Dallâincipit del libro: Cantami, o Diva, del PelĂŹde Achille lâira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo allâOrco generose travolse alme dâeroi, e di cani e dâaugelli orrido pasto lor salme abbandonò (cosĂŹ di Giove lâalto consiglio sâadempĂŹa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re deâ prodi Atride e il divo Achille. E qual deâ numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perĂŹa: colpa dâAtride che fece a Crise sacerdote oltraggio.
Dallâincipit del libro: Cantami, o Diva, del PelĂŹde Achille lâira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo allâOrco generose travolse alme dâeroi, e di cani e dâaugelli orrido pasto lor salme abbandonò (cosĂŹ di Giove lâalto consiglio sâadempĂŹa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re deâ prodi Atride e il divo Achille. E qual deâ numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perĂŹa: colpa dâAtride che fece a Crise sacerdote oltraggio.