Fantascienza - racconto lungo (33 pagine) - Il suo lavoro consisteva nel dover premere un pulsante se avesse notato qualcosa di insolito. Ma non si sarebbe mai aspettata qualcosa di cosĂŹ insolito! PREMIO HUGO 2004
Eleanor Voigt faceva il piĂš strano lavoro di chiunque conoscesse. Lavorava otto ore al giorno in un ufficio dove non si faceva niente. Il suo compito consisteva nello stare seduta alla scrivania e tenere dâocchio la porta dello sgabuzzino. Sulla scrivania câera un bottone che lei avrebbe dovuto premere se qualcuno fosse mai uscito da quella porta. Câera un grosso orologio appeso al muro e ogni mezzogiorno in punto lei andava alla porta e la sbloccava con la chiave che le avevano affidato. Dietro lâuscio câera uno sgabuzzino spoglio. Non câerano nĂŠ botole nĂŠ pannelli nascosti â aveva controllato. Era soltanto un ripostiglio vuoto.
FinchĂŠ un giorno non decise di entrare.
Michael Swanwick, americano di Philadelphia, è uno degli autori piĂš quotati della fantascienza e del fantastico degli ultimi decenni. Cinque volte vincitore del Premio Hugo â sempre nella categoria racconto â e vincitore di un Premio Nebula col romanzo Domani il mondo cambierĂ (Urania), Swanwick è attivo dall'inizio degli Anni Ottanta. Eclettico, originale, brillante, Swanwick ha scritto soprattutto fantascienza ma si è avventurato anche in campi limitrofi. Ha all'attivo una decina di romanzi (l'ultimo è Chasing the Phoenix, 2015, ambientato in una Russia post-utopica) e dodici raccolte di racconti. Tra i saggi, ha pubblicato un libro su Gardner Dozois, il grande editor recentemente scomparso.
Legioni nel tempo - Michael Swanwick & Marco Crosa
Fantascienza - racconto lungo (33 pagine) - Il suo lavoro consisteva nel dover premere un pulsante se avesse notato qualcosa di insolito. Ma non si sarebbe mai aspettata qualcosa di cosĂŹ insolito! PREMIO HUGO 2004
Eleanor Voigt faceva il piĂš strano lavoro di chiunque conoscesse. Lavorava otto ore al giorno in un ufficio dove non si faceva niente. Il suo compito consisteva nello stare seduta alla scrivania e tenere dâocchio la porta dello sgabuzzino. Sulla scrivania câera un bottone che lei avrebbe dovuto premere se qualcuno fosse mai uscito da quella porta. Câera un grosso orologio appeso al muro e ogni mezzogiorno in punto lei andava alla porta e la sbloccava con la chiave che le avevano affidato. Dietro lâuscio câera uno sgabuzzino spoglio. Non câerano nĂŠ botole nĂŠ pannelli nascosti â aveva controllato. Era soltanto un ripostiglio vuoto.
FinchĂŠ un giorno non decise di entrare.
Michael Swanwick, americano di Philadelphia, è uno degli autori piĂš quotati della fantascienza e del fantastico degli ultimi decenni. Cinque volte vincitore del Premio Hugo â sempre nella categoria racconto â e vincitore di un Premio Nebula col romanzo Domani il mondo cambierĂ (Urania), Swanwick è attivo dall'inizio degli Anni Ottanta. Eclettico, originale, brillante, Swanwick ha scritto soprattutto fantascienza ma si è avventurato anche in campi limitrofi. Ha all'attivo una decina di romanzi (l'ultimo è Chasing the Phoenix, 2015, ambientato in una Russia post-utopica) e dodici raccolte di racconti. Tra i saggi, ha pubblicato un libro su Gardner Dozois, il grande editor recentemente scomparso.