I suoi demonietti bretoni, la sua malalingua, il suo cuore dâoro, li amo, li ammiro e tutti gli dobbiamo qualcosaâ scriveva Jean Cocteau a proposito di Max Jacob, figura eccentrica e profetica dello spirito dei tempi moderni. Arte poetica (1922) Ăš una costellazione di pensieri folgoranti in bilico tra classicismo ed Esprit Nouveau, una riflessione sulla poesia che si fa essa stessa poesia; Consigli a un giovane poeta (1945) puĂČ essere considerato il testamento letterario dellâautore, scritto âper formare un probabile poeta dellâavvenire (di cui non conosco un solo verso e neppure una lettera)â. Entrambi gli scritti hanno in comune la forma frammentata, priva di manifesti programmatici, in cui ogni aforisma custodisce un riflesso della varietĂ inesauribile dellâoggetto rappresentato: la poesia e il suo rapporto con lâemozione.
I suoi demonietti bretoni, la sua malalingua, il suo cuore dâoro, li amo, li ammiro e tutti gli dobbiamo qualcosaâ scriveva Jean Cocteau a proposito di Max Jacob, figura eccentrica e profetica dello spirito dei tempi moderni. Arte poetica (1922) Ăš una costellazione di pensieri folgoranti in bilico tra classicismo ed Esprit Nouveau, una riflessione sulla poesia che si fa essa stessa poesia; Consigli a un giovane poeta (1945) puĂČ essere considerato il testamento letterario dellâautore, scritto âper formare un probabile poeta dellâavvenire (di cui non conosco un solo verso e neppure una lettera)â. Entrambi gli scritti hanno in comune la forma frammentata, priva di manifesti programmatici, in cui ogni aforisma custodisce un riflesso della varietĂ inesauribile dellâoggetto rappresentato: la poesia e il suo rapporto con lâemozione.