Quando <i>La coscienza di Zeno</i> venne pubblicato per la prima volta nel 1923, il suo autore Italo Svevo, al secolo Aron Hector Schmitz, non ebbe la fortuna di godere del plauso dei critici e dellâapprezzamento del pubblico, perchĂŠ il suo romanzo venne perlopiĂš ignorato. Lâarte e lâinnovazione, però, sulla lunga distanza sono un connubio vincente. Il dramma dellâinadeguatezza al mondo di un mediocre di successo come Zeno, il protagonista di questo divertente e profondo capolavoro modernista, ci svela i suoi momenti cruciali e le sue sconfitte esistenziali con unâironia sottile e irresistibile. Punteggiata dai tentativi falliti di smettere di fumare e minuziosamente passata al setaccio da una terapia psicanalitica inutile e velleitaria, la vita di Zeno è quella dellâuomo contemporaneo. La nostra.
Quando <i>La coscienza di Zeno</i> venne pubblicato per la prima volta nel 1923, il suo autore Italo Svevo, al secolo Aron Hector Schmitz, non ebbe la fortuna di godere del plauso dei critici e dellâapprezzamento del pubblico, perchĂŠ il suo romanzo venne perlopiĂš ignorato. Lâarte e lâinnovazione, però, sulla lunga distanza sono un connubio vincente. Il dramma dellâinadeguatezza al mondo di un mediocre di successo come Zeno, il protagonista di questo divertente e profondo capolavoro modernista, ci svela i suoi momenti cruciali e le sue sconfitte esistenziali con unâironia sottile e irresistibile. Punteggiata dai tentativi falliti di smettere di fumare e minuziosamente passata al setaccio da una terapia psicanalitica inutile e velleitaria, la vita di Zeno è quella dellâuomo contemporaneo. La nostra.