Murano, 1486. Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta. Ă la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si Ăš intrufolata per spiare. LĂŹ, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quellâarte, sta lavorando a qualcosa che cambierĂ il mondo: una nuova perla. Alle donne non Ăš concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quellâoggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne dâEuropa e arrivare fino in Africa. Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso. E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrĂ fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio. Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerĂ a brillare, allâapparenza delicato come le sue creazioni, in realtĂ indistruttibile. Come la CittĂ dâAcqua. Come lâamore. La maestra del vetro Ăš lâattesissimo ritorno di Tracy Chevalier, la celebrazione di unâarte antica e di un luogo immortale. Di una ragazza che ha saputo forgiare da sĂ© il proprio destino La CittĂ dâAcqua Ăš senza etĂ . Venezia e le isole intorno sembrano fuori dal tempo. E forse lo sono. Te ne accorgeresti, se in un luogo tutti gli orologi si muovessero a una velocitĂ diversa? O se gli artigiani della CittĂ dâAcqua e dellâIsola di Vetro invecchiassero piĂč lentamente che nel resto del mondo? «Ammaliante, un romanzo ricco e potente che getta il suo incantesimo con grazia». Elif Shafak «Un trionfo. Unâidea brillante portata avanti con maestria e brio, un amore profondissimo per una cittĂ straordinaria». Philip Pullman «Una storia dâamore lunga seicento anni, un inno a unâarte senza tempo. Chevalier cattura il ruggito della fornace, il sudore sulla pelle e la bellezza scintillante del vetro veneziano». Geraldine Brooks «La maestra del vetro evoca tutta la bellezza della laguna e trasporta il lettore attraverso il tempo e lo spazio». Philippa Gregory
Murano, 1486. Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta. Ă la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si Ăš intrufolata per spiare. LĂŹ, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quellâarte, sta lavorando a qualcosa che cambierĂ il mondo: una nuova perla. Alle donne non Ăš concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quellâoggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne dâEuropa e arrivare fino in Africa. Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso. E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrĂ fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio. Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerĂ a brillare, allâapparenza delicato come le sue creazioni, in realtĂ indistruttibile. Come la CittĂ dâAcqua. Come lâamore. La maestra del vetro Ăš lâattesissimo ritorno di Tracy Chevalier, la celebrazione di unâarte antica e di un luogo immortale. Di una ragazza che ha saputo forgiare da sĂ© il proprio destino La CittĂ dâAcqua Ăš senza etĂ . Venezia e le isole intorno sembrano fuori dal tempo. E forse lo sono. Te ne accorgeresti, se in un luogo tutti gli orologi si muovessero a una velocitĂ diversa? O se gli artigiani della CittĂ dâAcqua e dellâIsola di Vetro invecchiassero piĂč lentamente che nel resto del mondo? «Ammaliante, un romanzo ricco e potente che getta il suo incantesimo con grazia». Elif Shafak «Un trionfo. Unâidea brillante portata avanti con maestria e brio, un amore profondissimo per una cittĂ straordinaria». Philip Pullman «Una storia dâamore lunga seicento anni, un inno a unâarte senza tempo. Chevalier cattura il ruggito della fornace, il sudore sulla pelle e la bellezza scintillante del vetro veneziano». Geraldine Brooks «La maestra del vetro evoca tutta la bellezza della laguna e trasporta il lettore attraverso il tempo e lo spazio». Philippa Gregory