I miliardari non pagano l'imposta sul reddito - Gabriel Zucman

By Gabriel Zucman

Release Date: 2026-03-31

Genre: Political Science

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Con una prefazione dell'autore all'edizione italiana È piuttosto scioccante che i miliardari non paghino pressoché alcuna imposta sul reddito. Si tratta di una violazione grave del principio di uguaglianza. È il momento di porre fine a questa anomalia, introducendo la tassa di cui tutti parlano nel mondo: un'imposta del 2 per cento sugli ultraricchi.
Per anni Gabriel Zucman ha disegnato la mappa delle grandi fortune mondiali, descrivendo le tecniche per aggirare le imposte nei paradisi fiscali. Poi ha iniziato a occuparsi delle multinazionali, della loro contorta contabilità, dei sistemi grazie ai quali i profitti realizzati in Francia o in Germania atterrano in Irlanda o nelle Bermude per sfuggire alle imposte. L'evasione fiscale internazionale ha influito notevolmente sull'aumento delle disuguaglianze, sull'ammontare del debito pubblico delle nazioni e ancor piú sul trionfo del sentimento di impotenza che costituisce il terreno di coltura dei movimenti reazionari contemporanei. Ma non è tra remote terre esotiche che i nostri principî di giustizia fondamentali spariscono. Svaniscono qui, sotto i nostri occhi, in un'evasione semplicissima, spesso legale ma con effetti sbalorditivi: i miliardari non pagano pressoché alcuna imposta sul reddito. Includendo tutti i versamenti obbligatori, il loro contributo è la metà di quello del cittadino medio. Si tratta di una grave violazione del principio di uguaglianza; ed è giunto il momento di porre fine a questa anomalia. Questa è la logica alla base dell'imposta del 2 per cento sugli ultraricchi.

I miliardari non pagano l'imposta sul reddito - Gabriel Zucman

By Gabriel Zucman

Release Date: 2026-03-31

Genre: Political Science

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Con una prefazione dell'autore all'edizione italiana È piuttosto scioccante che i miliardari non paghino pressoché alcuna imposta sul reddito. Si tratta di una violazione grave del principio di uguaglianza. È il momento di porre fine a questa anomalia, introducendo la tassa di cui tutti parlano nel mondo: un'imposta del 2 per cento sugli ultraricchi.
Per anni Gabriel Zucman ha disegnato la mappa delle grandi fortune mondiali, descrivendo le tecniche per aggirare le imposte nei paradisi fiscali. Poi ha iniziato a occuparsi delle multinazionali, della loro contorta contabilità, dei sistemi grazie ai quali i profitti realizzati in Francia o in Germania atterrano in Irlanda o nelle Bermude per sfuggire alle imposte. L'evasione fiscale internazionale ha influito notevolmente sull'aumento delle disuguaglianze, sull'ammontare del debito pubblico delle nazioni e ancor piú sul trionfo del sentimento di impotenza che costituisce il terreno di coltura dei movimenti reazionari contemporanei. Ma non è tra remote terre esotiche che i nostri principî di giustizia fondamentali spariscono. Svaniscono qui, sotto i nostri occhi, in un'evasione semplicissima, spesso legale ma con effetti sbalorditivi: i miliardari non pagano pressoché alcuna imposta sul reddito. Includendo tutti i versamenti obbligatori, il loro contributo è la metà di quello del cittadino medio. Si tratta di una grave violazione del principio di uguaglianza; ed è giunto il momento di porre fine a questa anomalia. Questa è la logica alla base dell'imposta del 2 per cento sugli ultraricchi.

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