Unâaspirante scrittrice si trasferisce in un nuovo appartamento e scopre che lâanziana padrona di casa coltiva strani ortaggi a cinque dita. Un chirurgo affermato è avvicinato da unâaffascinante cantante di pianobar, che cerca un rimedio per la mostruositĂ del suo cuore. Intanto, una brama violenta muove un solitario artigiano di borse, disposto a tutto pur di avere quel cuore prodigioso. Sullo sfondo, una residenza vetusta divenuta un museo della tortura: in giardino unâenorme tigre del Bengala sta morendo, e forse anche il vecchio custode della villa, insieme ai suoi segreti. Undici storie parallele, unâunica mano invisibile che ne regge i fili: la recondita diabolicitĂ dellâessere umano. Madri e figli, vittime e amanti clandestini, assassini e anonimi passanti, i destini si intersecano in una rete sempre piĂš nera e inquietante di enigmi e indizi. Una prosa tagliente e raggelante, unâimmaginazione lugubre che richiama Il giro di vite e i racconti di Poe, unâossessione sinistra per i dettagli: Yoko Ogawa non lascia nulla al caso. In Vendetta non ci sono spazi neutrali, tutto converge e partecipa silenziosamente allo svolgimento dellâazione. Pinzette per sopracciglia, camici, frigoriferi, ceste di pomodori: ecco gli strumenti scelti per tessere la ragnatela della perversione, sempre celati dallâalibi della loro quotidiana innocenza. Quando desiderio e istinto collidono, il lato oscuro dellâuomo prende il sopravvento, provocando una catena di efferatezze. Ma non è la violenza a sconvolgere il lettore: il vero orrore viene dalla scoperta che quanto è incredibilmente dolce e attraente nasconde sempre unâanima oscena.
Unâaspirante scrittrice si trasferisce in un nuovo appartamento e scopre che lâanziana padrona di casa coltiva strani ortaggi a cinque dita. Un chirurgo affermato è avvicinato da unâaffascinante cantante di pianobar, che cerca un rimedio per la mostruositĂ del suo cuore. Intanto, una brama violenta muove un solitario artigiano di borse, disposto a tutto pur di avere quel cuore prodigioso. Sullo sfondo, una residenza vetusta divenuta un museo della tortura: in giardino unâenorme tigre del Bengala sta morendo, e forse anche il vecchio custode della villa, insieme ai suoi segreti. Undici storie parallele, unâunica mano invisibile che ne regge i fili: la recondita diabolicitĂ dellâessere umano. Madri e figli, vittime e amanti clandestini, assassini e anonimi passanti, i destini si intersecano in una rete sempre piĂš nera e inquietante di enigmi e indizi. Una prosa tagliente e raggelante, unâimmaginazione lugubre che richiama Il giro di vite e i racconti di Poe, unâossessione sinistra per i dettagli: Yoko Ogawa non lascia nulla al caso. In Vendetta non ci sono spazi neutrali, tutto converge e partecipa silenziosamente allo svolgimento dellâazione. Pinzette per sopracciglia, camici, frigoriferi, ceste di pomodori: ecco gli strumenti scelti per tessere la ragnatela della perversione, sempre celati dallâalibi della loro quotidiana innocenza. Quando desiderio e istinto collidono, il lato oscuro dellâuomo prende il sopravvento, provocando una catena di efferatezze. Ma non è la violenza a sconvolgere il lettore: il vero orrore viene dalla scoperta che quanto è incredibilmente dolce e attraente nasconde sempre unâanima oscena.