Gli uccelli della solitudine - Marco Aime

By Marco Aime

Release Date: 2010-10-30

Genre: Anthropology

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Lo sguardo dell’antropologo Marco Aime che in questa sua ricognizione ha avuto come collaboratore IsmaĂ«l Haidara DadiĂ©, torna a posarsi su Timbuctu, «mitica» cittĂ  carica di storia ai margini del deserto, che nei secoli ha dato vita a una societĂ  complessa, articolata in rigide gerarchie. I cittadini, molti dei quali esponenti di una borghesia commerciale ricca e colta, sono infatti legati non solo alla famiglia, ma anche all’etnia di appartenenza, alla casta, alla corporazione e alle kondey, che sono le «compagnie d’età». Si tratta di forme di associazionismo spontaneo che rappresentano la vera spina dorsale della societĂ  tombouctienne: basate esclusivamente sull’etĂ  e caratterizzate da un’assoluta uguaglianza interna e dall’impiego di un linguaggio scherzoso, le kondey realizzano una solidarietĂ  tra coetanei che dura tutta la vita e unisce i membri del gruppo nel bene e nel male. Quando di una compagnia rimangono in vita poche persone, queste assumono un aspetto triste perchĂ© hanno visto i loro amici andarsene a poco a poco: a Timbuctu li chiamano «gli uccelli della solitudine».

Gli uccelli della solitudine - Marco Aime

By Marco Aime

Release Date: 2010-10-30

Genre: Anthropology

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Lo sguardo dell’antropologo Marco Aime che in questa sua ricognizione ha avuto come collaboratore IsmaĂ«l Haidara DadiĂ©, torna a posarsi su Timbuctu, «mitica» cittĂ  carica di storia ai margini del deserto, che nei secoli ha dato vita a una societĂ  complessa, articolata in rigide gerarchie. I cittadini, molti dei quali esponenti di una borghesia commerciale ricca e colta, sono infatti legati non solo alla famiglia, ma anche all’etnia di appartenenza, alla casta, alla corporazione e alle kondey, che sono le «compagnie d’età». Si tratta di forme di associazionismo spontaneo che rappresentano la vera spina dorsale della societĂ  tombouctienne: basate esclusivamente sull’etĂ  e caratterizzate da un’assoluta uguaglianza interna e dall’impiego di un linguaggio scherzoso, le kondey realizzano una solidarietĂ  tra coetanei che dura tutta la vita e unisce i membri del gruppo nel bene e nel male. Quando di una compagnia rimangono in vita poche persone, queste assumono un aspetto triste perchĂ© hanno visto i loro amici andarsene a poco a poco: a Timbuctu li chiamano «gli uccelli della solitudine».

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